Le mie stazioni meteo

 Prato Est

Davis Prato Est

La stazione meteorologica di Prato Est ha fatto parte della rete di osservatori dell’associazione Meteonetwork per oltre vent’anni. La stazione è stata attiva dal 1 novembre 2002 al 13 aprile 2023, raccogliendo i dati di temperatura, precipitazioni, umidità, dewpoint, pressione, direzione e velocità del vento. È stata utilizzata una strumentazione di marca Davis Vantage Pro 2, per i primi otto anni con schermo a 8 piatti e ventilazione forzata. La stazione era collocata sulla sommità di un’abitazione a circa 12 metri dal suolo, in via dei Cancelli, nella zona della Pietà a Prato, non lontano dalla collina denominata Centopini che fa parte della catena della Calvana e a circa 300 metri a est dalla stazione ferroviaria di Prato centrale. La stazione meteo si trovava a 76 metri di altitudine, in una zona decisamente verde e residenziale della periferia cittadina. La strumentazione è stata sostituita alla fine del 2012 con un’altra stazione Davis Vantage Pro 2, aggiornata  ma sostanzialmente identica alla vecchia versione. Il software Weatherlink della Davis associato alla rete Meteonetwork e a quella del sito internazionale Weather Underground ha garantito aggiornamenti costanti on line in tempo reale. 

L'archivio dei dati della stazione Prato Est è ancora disponibile sulla rete delle stazioni Meteonetwork


Il clima di Prato Est nel periodo 1991-2020

Al netto dei cambiamenti climatici intercorsi negli ultimi cinquant’anni, divenuti molto marcati e preponderanti nell’ultimo periodo, i dati di temperatura registrati dalle stazioni “Prato Est” risultano leggermente inferiori a quelli delle due stazioni ufficiali pratesi, Prato in Toscana e Prato Università, accostandosi invece a Prato Galceti, la quale è però leggermente più fresca nei mesi più caldi dell’anno. La differenza è più marcata con i valori registrati da Prato Università, specialmente quelli minimi. Il motivo di queste differenze dipende principalmente dalle postazioni più periferiche della stazione Prato Est, non proprio extraurbana ma in zone verdi ai margini della città. Quanto alle precipitazioni non ci sono grandi differenze, mentre più sensibile è la variazione con Galceti, indubbiamente più piovosa.

Per necessità statistica abbiamo composto l'ultimo trentennio CLINO (Climate Normale) di riferimento 1991-2020 aggiungendo gli 11 anni compresi fra il 1991 e il 2002 in cui le rilevazioni venivano prese da strumenti tradizionali in una capannina meteorologica. La locazione della stazione però non è cambiata. Come si ricava dalla Tabella 1, la temperatura media annuale nel trentennio 1991-2020 è stata di 15,4° C. Si tratta della media istantanea calcolata automaticamente dalla stazione, non della classica semisomma fra minima e massima.  La temperatura media delle massime è stata di 20.7°, quella delle minime di 10.5°. Il mese più freddo, in linea con la tradizione, è gennaio con 6.2° C di media, il più caldo è agosto con 25.4°, avendo superato luglio, che nei precedenti trentenni climatici di riferimento delle varie stazioni pratesi, risultava sempre il mese più caldo. 

Tabella 1



La temperatura più bassa del periodo (Tabella 2) è stata di - 9,4° registrata il 7 febbraio 1991 con l'effetto albèdo prodotto dalla notte serena seguita alla nevicata del giorno 6. Il giorno più caldo risale al 1 agosto 2017, con 40,6°. Da segnalare anche i 25.8° di minima dell'agosto 2019 (valore superato negli ultimi anni successivi al 2020) e la massima senza disgelo di - 1,6° il 3 febbraio 2012, durante la nota ondata di gelo siberiano sull'Italia. 

La tabella 3 evidenzia le medie trentennali decade per decade, dalle più fredde (prima a terza decade di gennaio) alla più calda (prima di agosto). 

Tabella 2*



  Tabella 3

* ricordiamo che il giorno di ghiaccio prevede una temperatura sempre inferiore allo 0° C nell'arco delle 24 ore, mentre il giorno di gelo è quello in cui solo la temperatura minima scende al di sotto dello 0° C.

Le piogge. Le tabelle che seguono riportano i quantitativi medi delle precipitazioni per mese, quelle stagionali e i record mensili e diurni. La media delle precipitazioni registrate nel trentennio è in linea con quella delle stazioni ufficiali pratesi. L'anno più piovoso è stato il 2010 con quasi 1.374 millimetri, il più asciutto il 2015 con 688 mm (tabella 4). Il mese più piovoso è stato l'ottobre 1992 con 464 mm, mentre nel luglio 2012 non ha mai piovuto. L'autunno 1991 è stata invece la stagione più piovosa (tabella 5) mentre la più asciutta è stata l'estate 2017 con appena 23 mm nei mesi di giugno, luglio e agosto che compongono l'estate meteorologica.  La precipitazioni più abbondante nell'arco di un giorno (tabella 6) è stata registrata il 12 ottobre 1991 con 109 mm. Un dato, questo, che è stato superato dal 3 novembre 2023, giorno dell'alluvione che ha devastato alcune zone di Prato e dei comuni limitrofi, ma questo episodio fa parte del trentennio climatico attuale iniziato nel 2021. Da segnalare come alcuni record di pioggia, come altri di temperatura, sono stati già battuti in questi primi anni del nuovo trentennio. La neve e gli altri fenomeni come la nebbia e i temporali meritano trattazioni a parte.

Tabella 4


Tabella 5


Tabella 6 



La stazione di Prato Nord-Ovest



Dal 14 aprile 2023 la postazione si è spostata alla periferia nord-ovest della città, tra Chiesanuova e Galcetello, latitudine 43° 90’ Nord, longitudine 11° 09’ Est, altitudine slm 80 metri. La nuova stazione meteorologica, collocata nel giardino dell’abitazione, è una Ecowitt Hp2553 wireless con anemometro a ultrasuoni e uno schermo elicoidale Meteoshield Barani, munito di sensore Wh32 per la temperatura e umidità, che sostituisce l’originale schermo a 5 piatti Ecowitt. Un accorgimento utilizzato da molti meteo-appassionati, per aumentare la qualità della schermatura riducendo i riflessi dei raggi solari accertati come molto marcati sul piccolo schermo Ecowitt.  Completano la dotazione il pluviometro, il barometro incorporato nella consolle e un sensore per l’indice Uv. Il blocco sensori temperatura si trova a 2,50 metri dal suolo, il pluviometro a 2 metri e l’anemometro a circa 4 metri. L’abitazione più vicina si trova a circa 10 metri. 

La stazione è on line sul sito Ecowitt e su Weather Underground, dove è consultabile anche il breve archivio degli anni disponibili. 

Gli ultimi anni di fuoco. L'installazione della nuova stazione Prato Nord Ovest coincide, grosso modo, con gli anni più caldi mai registrati da quando esistono stazioni meteo a Prato e dintorni. A questo tema dedicheremo uno spazio specifico perché merita grande attenzione, ma in questo resoconto farò un breve riassunto della questione.  A partire dal 2022 la temperatura ha subìto un ulteriore step verso l'alto, portandosi su valori medi di circa 1° C superiori persino a quelli del secondo decennio del nuovo secolo e a ormai + 2° C dalle vecchie medie medie del trentennio 1961-1990 e dei periodi antecedenti.

Abbiamo  scritto in sede di trattazione dei dati della stazione Prato Est, che la media annuale di riferimento attuale riconosciuta dall'Organizzazione meteorologica è quella 1991-2020, che per la  stazione pratese era di 15.4°. Ebbene gli ultimi quattro anni (compresi 10 mesi del 2025) riportano una media di 16.6°, con un'anomalia di + 1.2° rispetto alla media normale. Probabilmente il 2025 non sarà il più caldo della serie, ma comunque vicino a questa nuova media. Il più caldo è stato il 2022 con 16.74°, seguito dal 2023 con 16.73°, appena un centesimo di differenza. Si tratta dei due anni più caldi mai registrati dalle mie stazioni, ovvero negli ultimi 50 anni. I dati delle temperature di Prato Università, stazione ufficiale gestita dal Sir della Regione, confermano, anzi sono ancora più alte.

L'esperienza in materia di medie climatiche ci induce a una certa prudenza, in quanto quattro anni sono troppo pochi per formulare un giudizio definitivo. Certo è che quasi tutti i record di caldo si stanno concentrando in questo terzo decennio del secolo 2000, in alcuni casi superandosi continuamente. Non è escluso che si tratti di un ciclo "nel caldo", cioè una congiuntura particolarmente favorevole al caldo di varianti astronomiche (come il ciclo undecennale delle macchie solari) e di assetti teleconnettivi, cioè la prolungata presenza del Nino sulle coste pacifiche dell'America meridionale e altri fattori. Ma tutto ciò avviene in una tendenza all'aumento della temperatura globale (a tutte le latitudini, sia sul mare che sulle terreferme) che dura ormai da oltre un secolo, e negli ultimi decenni si è accentuata.

Tornando ai record di caldo degli ultimissimi anni, oltre a quello della media più alta, abbiamo avuto anche quello della media delle massime più alta (22.2° nel 2022, con un'anomalia di + 1.6° rispetto alla norma) e della media delle minime più alte (12.4° nel 2023, anomalia di + 1.9°).  Diversi mesi hanno battuto i loro record storici di medie più alte: febbraio, giugno, luglio, settembre, ottobre e dicembre. Un'autentica corsa al rialzo che non ha risparmiato i valori estremi, cioè quelli delle minime e massime più alte, ma ha anche riguardato le precipitazioni, con alcuni episodi di piogge concentrate in poche ore davvero da record: i 157.4 mm del 3 novembre 2023 hanno superato i record del novembre 1966. Notevoli anche i 90.6 mm del 14 marzo 2025, anche questo un record storico, a pochi mesi di distanza dai 101.9 mm dell'8 settembre 2024, seconda precipitazione più forte a Prato in settembre dopo i 115 mm del lontano 1965. In compenso - questo è un tratto caratteristico di questo nuovo clima pratese e non solo - abbiamo avuto lunghi periodi senza pioggia, tanto che, a fronte di una lieve ripresa del quantitativo medio di precipitazione annuale, la frequenza dei giorni di pioggia è ancora calata rispetto al passato.   

Di seguito l'analisi delle osservazioni dal 1971 al 2002 e i dati meteorologici registrati dalle "stazioni di Prato Est" nel trentennio 1961-1990. Clicca dentro👉

L'osservatorio dal 1971 al 2002 

 

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