Post

Arriva il vortice di primavera e l’inverno rientra dalla finestra

Immagine
Gli esperti le chiamano “tempeste equinoziali”, per l’antica saggezza contadina sono “nodi del freddo” mentre in gergo giornalistico è il classico “colpo di coda invernale”. Comunque si voglia etichettare, la perturbazione che si sta abbattendo sull’Italia in questo 26 marzo 2026 è un classico della stagione primaverile, poiché la primavera è terra di conquista fra l'inverno e l'estate. Il fronte artico è arrivato in nottata a Prato annunciato da qualche tuono e da scrosci di pioggia mista a grandine, nonché da un repentino crollo termico. In poche ore siamo passati dai 13° C della mezzanotte ai 5° e mezzo della mattina, quando, mentre in città cadeva una sottile pioggia fredda, dai 6-700 metri la neve si rifaceva viva con fiocchi abbondanti, come non avveniva dal giorno dell’Epifana.  La nevicata ha imbiancato la montagna pistoiese, non solo l’Abetone e la Val di Luce, ma anche le località più basse come Maresca, Campo Tizzoro e Le Piastre. Anche nel Pratese il bianco ha preso...

Proverbi e “nodi del freddo”: la primavera nella saggezza popolare

Immagine
Le condizioni atmosferiche sono rimaste uno degli ultimi fili culturali di collegamento diretto dell'uomo post industriale con l'ordine naturale. Per millenni, mentre la scienza progrediva solo per pochi intimi, milioni di contadini di tutto il mondo osservavano gli eventi meteorologici con attenzione, ereditandosi di generazione in generazione un enorme bagaglio di conoscenze empiriche attraverso una preziosa tradizione orale. Detti e proverbi erano l'equivalente delle definizioni scientifiche di oggi, con quel tocco di fantasia e ironia popolare, che li rende ancora interessanti e affascinanti. Da decenni ormai i proverbi del tempo sono solo terreno fertile per studiosi di antropologia culturale e tradizioni popolari, oppure operazioni commerciali da calendario del Frate Indovino. Appartengono all'ampia sfera della superstizione e sulla loro attendibilità scientifica non vale la pena di discutere. Certo, fa riflettere che anche il moderno meteorologo, che ha a disposi...

Marzo 1987: Italia nel freezer, la folle nevicata toscana di metà mese

Immagine
Quello del 1987 è stato il marzo più freddo degli ultimi 70 anni e uno dei tre più freddi da un secolo e mezzo a questa parte. È passato alla storia per il gelo e le eccezionali nevicate sulla Puglia, ma resta memorabile anche la folle nevicata del 16 di quel mese a Prato e Firenze, mai più vista così abbondante dopo la metà di marzo. L’inverno dell’87 era stato rigido, soprattutto a dicembre e gennaio, contrassegnato da frequenti irruzioni di aria fredda continentale, in alcuni casi aggravate da complicazioni atlantiche e mediterranee che lo resero anche instabile. La fase clou cadde più o meno fra Natale e il 15 gennaio. Ma a differenza dell’inverno 1985 che ebbe un calendario simile, nel 1987 il gelo tornò piantandoci le tende per 15 giorni quando la primavera era ormai alle porte.  Un articolo del Corriere della Sera che ritagliai all'epoca il giorno dopo la nevicata Un evento freddo di portata eccezionale per il calendario e la durata Il 3 marzo 1987 una lama gelida raggiunse ...

Marzo "genio e sregolatezza", tra gelo e anticipi estivi. Clima e curiosità del terzo mese a Prato e in Toscana

Immagine
Nella climatologia come nella letteratura, marzo è sempre stato dipinto come un mese capriccioso dalle atmosfere solari e dagli improvvisi ripensamenti. Se "i giardini di marzo si vestono di nuovi colori", come cantava Battisti, questo è anche il mese dei forti contrasti, delle battaglie titaniche fra opposte fazioni. Quando i ritrovati tepori di un sole già caldo e le lunghe ore di luce risvegliano i sensi e la natura, arriva una spada di ghiaccio a frenare gli entusiasmi. Negli ultimi 20-30 anni, ma con importanti eccezioni, marzo sembra aver perso queste caratteristiche di mese dalle più stagioni, a vantaggio di una maggiore stabilità o di variabilità atlantica senza eccessivi sbalzi termici. Il clima di Marzo, una specie di novembre meno piovoso ma più instabile Marzo è il mese delle tempeste equinoziali: si passa con grande disinvoltura dalla sabbia africana alla neve, dalla quasi estate all’inverno, dalle brezze primaverili al fortunale stile 2015. Le prime brezze porta...

Il gigante invisibile: la tempesta del 5 marzo 2015 che mise in ginocchio Prato e la Toscana

Immagine
"Città dello sconforto, o piove, o tira vento o sòna a morto". L'antico adagio popolare, spesso usato con ironia dai vicini fiorentini e pistoiesi, ha trovato nella storia recente di Prato conferme drammatiche. Se il vento di grecale è da sempre "croce e delizia" del clima laniero, capace di pulire l'aria ma anche di sferzare i volti con ferocia, esiste una data che è rimasta impressa nella memoria collettiva come un monito: il 5 marzo 2015. Quel giorno, il vento smise di essere un elemento identitario per trasformarsi in un'arma di distruzione. Ma a differenza di altre occasioni, quel 5 marzo di undici anni fa il grecale colpì duramente anche molte altre zone della Toscana, dalla vicina Pistoia fino alla Versilia.  Il crollo delle mura in via Dolce de' Mazzamuti Le ferite della città: il crollo delle mura del San Niccolò e dell'ex Lucchesi Mentre nel resto della Toscana la tempesta di grecale sferzava con violenza le pinete della costa apuana e ...

Com’è stato febbraio 2026 a Prato? Piovoso e molto più mite del normale

Immagine
Avevamo fatto in tempo a salutare la quasi normalità termica di gennaio 2026, che è arrivato subito febbraio a smentire l’apparente controtendenza. Il mese nella stazione cittadina di Prato Università si è chiuso con una media davvero ragguardevole di 11.0°, superiore di 3° tondi rispetto alla media climatica “normale” 1991-2020. In pratica, un valore molto simile alla media di un marzuo tipo. Si è invece confermata, se ne saranno accorti tutti, la grande piovosità che avevamo avuto già a gennaio e anche in questo caso siamo ben sopra la media climatica per febbraio, nonostante l’ultimo scorcio del mese sia stato asciutto e davvero primaverile. Lo sbilanciamento del vortice polare verso il Canada  ha scatenato la corrente a getto verso l’Europa Dal punto di vista sinottico febbraio ha risentito pesantemente dello sbilanciamento del vortice polare verso il Canada, che ha scatenato una fase molto rigida negli Stati Uniti orientali fino alle basse latitudini, ma ha anche favorito un f...