Febbraio-marzo 2018: dalla Russia arriva il gelo, dall'Atlantico la neve
Fra il 10 e il 15 febbraio 2018 un potente riscaldamento stratosferico di tipo mayor provocava lo split del vortice polare e la sua rottura in due lobi separati. Il lobo siberiano col suo carico di aria freddissima scivolava verso l’Europa da nord-est. L’inverno si preparava a sferrare l’ultimo attacco con l’artiglieria pesante proprio nella sua fase finale, portando un’ondata di gelo e neve di breve durata, ma intensa e generalizzata come non si verificava dal 2012. Quella è stata l’ultima volta che un riscaldamento stratosferico è riuscito a propagarsi nella troposfera con effetti tangibili alle nostre latitudini, impresa più volte tentata in questi ultimi miti inverni, ma mai riuscita. L’ondata di freddo, a tratti vero e proprio gelo, durò solo cinque giorni, assomigliando per tipologia e durata a quella del finale di dicembre 1996. I n quei pochi giorni, oltre a registrarsi valori di temperatura molto bassi anche durante il giorno, si verificarono discrete nevicate in pianura ...