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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

Febbraio-marzo 2018: dalla Russia arriva il gelo, dall'Atlantico la neve

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Fra il 10 e il 15 febbraio 2018 un potente riscaldamento stratosferico di tipo mayor provocava lo split del vortice polare e la sua rottura in due lobi separati. Il lobo siberiano col suo carico di aria freddissima scivolava verso l’Europa da nord-est. L’inverno si preparava a sferrare l’ultimo attacco con l’artiglieria pesante proprio nella sua fase finale, portando un’ondata di gelo e neve di breve durata, ma intensa e generalizzata come non si verificava dal 2012. Quella è stata l’ultima volta che un riscaldamento stratosferico è riuscito a propagarsi nella troposfera con effetti tangibili alle nostre latitudini, impresa più volte tentata in questi ultimi miti inverni, ma mai riuscita. L’ondata di freddo, a tratti vero e proprio gelo, durò solo cinque giorni, assomigliando per tipologia e durata a quella del finale di dicembre 1996.  I n quei pochi giorni, oltre a registrarsi valori di temperatura molto bassi anche durante il giorno, si verificarono discrete nevicate in pianura ...

Follie di fine febbraio: la “neve rossa” del 2004 e l’abbuffata di fiocchi del 2005 e 2013

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Un sole tiepido asciuga l’abbondante umidità accumulata durante questo inverno particolarmente piovoso e ogni giorno che passa sembra fare a gara col precedente per aggiungere minuti preziosi di luce. Insomma, la primavera incalza e anche per il calendario convenzionale della meteo mondiale, ci manca davvero poco: col 28 febbraio si chiuderà l’inverno. Ma non c’è sempre stata questa sincronia. Anzi, la fine di febbraio e in alcune occasioni anche la prima parte di marzo, hanno spesso offerto furiosi episodi di maltempo o sostanziosi colpi di coda della stagione più fredda. In alcuni casi, per esempio nel 1987, la parte più cruda dell’inverno doveva ancora arrivare.  In questo articolo parleremo di tre casi significativi del nuovo secolo, in cui piogge super-sabbiose, gelo e neve hanno fatto capolino a Prato e in Toscana tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo: 2004, 2005 e 2013. Abetone nel 2004 sotto la neve rossa del 21 febbraio e dopo le nevicate di fine mese Fine febbraio 2...

Ferdinando II de’ Medici, quel mecenate che inventò a Firenze la moderna meteorologia

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Ferdinando II de’ Medici, granduca di Firenze dal 1621 al 1670, ebbe un’adolescenza difficile per via del turbolento contesto familiare successivo alla precoce morte del padre. Figlio di Cosimo II e Maddalena d’Asburgo, Ferdinando era per metà italiano e per metà austriaco. Ma ebbe anche ottimi tutori e insegnanti, che lo introdussero fin da giovanissimo allo studio della storia, della cosmologia e soprattutto della matematica e dell’astronomia grazie allo scolopio Famiano Michelini, già allievo di Galileo. Sotto la reggenza di Ferdinando II de’ Medici, intorno alla metà del Seicento nacquero a Firenze la moderna meteorologia scientifica e la prima rete mondiale di stazioni meteorologiche.  Un'immagine antica di Firenze, nel riquadro Ferdinando II de' Medici Gli undici termometri “fiorentini” regalati alle corti Nel 1654 fu lo stesso granduca di Toscana a regalare ad alcune corti amiche, italiane e non, undici termometri fabbricati a Firenze, invitando poi gli osservatori coinv...

Quando San Valentino non era piovoso e mite, ma aveva il “cuore di ghiaccio”

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Fino a non molti anni fa, spesso febbraio aveva il “cuore di ghiaccio” e i giorni più crudi dell’inverno si concentravano intorno a San Valentino, la metà del mese. In questi giorni assistiamo a un tempo atlantico quasi estremo per la sua ripetitività, dai connotati più autunnali che invernali: piogge ripetute e temperature costantemente miti. Un clima che sta diventando più frequente in inverno, anzi proprio febbraio può considerarsi uno dei mesi più snaturati dal cambio climatico degli ultimi decenni.  A partire dal 2014 abbiamo avuto già sette mesi di febbraio simili all’attuale, con caratteristiche proprie del novembre, più che di marzo. E anche gli altri hanno avuto lo stesso andazzo, pur con una piovosità inferiore. Ma non è sempre stato così.  I giardini di viale Galilei durante la nevicata dell'11 febbraio 2013 Quella data magica del 16 febbraio C’è una magica data di febbraio in cui ricorreva spesso il culmine delle grandi ondate di gelo: il giorno 16. Risale a questa...

9-10 febbraio 1999, due giorni di ribaltoni meteo a Prato e Pistoia

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Il 9 e 10 febbraio 1999 vengono ricordati da molti appassionati di Prato e Pistoia per l’avvicendarsi repentino di fenomeni meteorologici di segno diverso. Due giorni campali anche per i vigili del fuoco e per la protezione civile dell’epoca: prima un’abbondante nevicata notturna che riempì le strade di rami spezzati e alberi caduti sotto il peso della neve; poi l’allerta allagamenti a causa dell’esondazione di alcuni fossi minori e per la piena dei fiumi, in particolare l’Ombrone, gonfiati dall’abbondante pioggia e dallo scioglimento della neve; poi a causa del ghiaccio formatosi sulle strade dopo una nuova, improvvisa nevicata.  L'antefatto: entra l’aria fredda, in Piemonte il foehn caldo scatena gli incendi Il 4-5-6 febbraio 1999 una botta di favonio fece impennare i termometri sul Piemonte fino a 22° C e più. La Regione fu devastata dagli incendi. Il 7 e 8 febbraio l’aria polare, che fino a quel momento si era ammassata sulle Alpi dando seguito a quello spettacolare stau-fohn, ...