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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

I “Giorni della merla”, com’è nata la leggenda. Curiosità e statistiche dell’ultimo secolo

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Tra una pioggia e l’altra, anche in questo gennaio 2026 siamo arrivati ai famosi Giorni della merla, che sarebbero il 29, 30 e 31 del mese in un aneddoto citato persino da Dante nell’ottavo canto del Purgatorio. Ma è proprio vero, come segnala la meteorologia popolare, che questi tre giorni sono i più freddi dell’anno? Abbiamo cercato un riscontro nella statistica climatica italiana e pratese e il risultato, in linea generale, pare smentire la credenza: gli ultimi tre giorni di gennaio non sono stati quasi mai i più freddi dell’anno e anche le temperature medie climatiche iniziano a riprendere leggermente quota dopo la seconda decade di gennaio. Ma la merla fa bene a uscire dal nido con circospezione, perché non è detto che sia andata sempre così bene. Abbiamo ancora negli occhi, per citare un esempio, la nevicata del 31 gennaio 2019 a Prato.   La leggenda Ecco quello che scrive lo studioso Carlo Lapucci nel suo libro “Cielo a pecorelle. I segni del tempo nella meteorologia popola...

Fine gennaio 2004, un ciclone espresso dal Rodano imbianca mezza Toscana

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L'inverno 2003-2004 offrì il meglio di sé nella seconda parte di gennaio, con un colpo di coda fra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Dopo l'imponente scaldata dei giorni compresi fra il 12 e il 14 gennaio, a partire dal giorno 16 la rimonta dell'anticiclone atlantico verso nord consentì alle conseguenti irruzioni di aria artica di scendere verso il Mediterraneo, privilegiando la via francese. Grazie alla posizione geografica e all'orografia, la Toscana fu presa di mira da questa situazione, trovandosi al centro dei contrasti più marcati: un cocktail di freddo e maltempo che su questa regione mancava da anni. Nel Pratese si cominciò col violento temporale dai connotati primaverili del 17 gennaio, che portò impetuosi rovesci di grandine e, con l'entrata di aria fredda, la prima neve a quote alto-collinari. Neve che si ripresentò il giorno successivo in modo più abbondante oltre i 6-700 metri. Ma non era che l’inizio. Nell'immagine del satellite si nota il v...

I quattro volti del Grecale-Tramontana, il vento croce e delizia del clima di Prato

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Alla tramontana pratese, una trentina d’anni fa, qualcuno aveva pensato di dedicare un imponente monumento, piazzandolo all’estremo sud della Calvana e affidandone l’esecuzione all’artista Dani Caravan (proposta poi accantonata). Il vento pratese - in realtà più Grecale che Tramontana perché seguendo la rosa dei venti ci arriva in prevalenza da nord-est - è conosciuto fin dall’antichità come un fattore distintivo del nostro clima, che lo distingue spesso da quello dei vicini fiorentini e pistoiesi. I nostri padri, nonni e bisnonni preferivano chiamarlo tramontana, come in tutta l’Italia centrale, o anche “tramontano”. Più che un errore di valutazione dei punti cardinali, era un modo per dare lustro a quel vento freddo e violento che arriva dai monti nella stagione fredda e si presenta   più di frequente rispetto alle città vicine. Tramontana e Grecale, l’origine dei nomi Il nome Tramontana deriva dal latino trans montes , "al di là dei monti", riferendosi al fatto che questo ...

Inizio gennaio 2026, una goccia di freddo in un mare di caldo anomalo

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Questo primo scorcio del 2026 ha fatto scrivere molto, postare video e foto e riacceso i dibattiti e le polemiche tra scienziati e negazionisti, tra esperti, meno esperti, tuttologi, freddofili e freddolosi e semplici utenti da tastiera. Il ritorno della neve, la sensazione di un freddo che non si sentiva da anni, gli “amarcord” con gli inevitabili paragoni con il padre di tutti gli inverni freddi: il gennaio 1985. Analizzando i dati di questo periodo limitatamente al nostro orticello pratese, perché è quello che conosciamo meglio degli altri, la prima decade di gennaio si è chiusa con 5.1° di media, con un’anomalia negativa di -1.3 °C rispetto alla media climatica 1991-2010.  Un dato che la pone al quinto posto fra le prime decadi di gennaio di questo secolo e al settimo posto dal 1991. Il grafico riporta l'andamento della temperatura media della prima decade di gennaio dal 2001 al 2026 (linea blu) paragonato alla media climatica di paragone (linea arancione) Ha fatto più freddo n...

Dossier 1985: la cronaca di un inverno speciale

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 “Il termometro è sceso ancora più in basso: -13.8°. All'aeroporto di Peretola siamo arrivati alla pazzia di -22.2°! L'atmosfera da steppa russa, quasi surreale, si conserva intatta da sette giorni. Sarà possibile nel corso della mia vita poter assistere ad un inverno altrettanto straordinario?" Così scrivevo sul mio diario di appunti meteorologici la mattina del 12 gennaio 1985. Per Prato, la mia città, quello fu il giorno più freddo, ma a Firenze Peretola lo storico record di -23° sarebbe arrivato intorno alle 8 del mattino successivo, 13 gennaio. Col senno del poi, la domanda che mi ponevo non sembra solo retorica di circostanza, se a distanza di 41 anni ancora non si è visto nulla di simile per consistenza e durata del freddo, nevicate durevoli e abbondanti in pianura, estensione dei fenomeni su gran parte del territorio nazionale. La fontana del bacchino ghiacciata nel gennaio 1985 Non dobbiamo dimenticare che gli eventi del gennaio 1985, oltre a destare stupore e amm...

Report 2025, a Prato il terzo anno più caldo di sempre ma anche molto bagnato

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L’anno 2025 si è appena concluso ed è tempo anche di bilanci climatici. Il dato che salta all’occhio è un po’ ripetitivo negli ultimi anni, ma siamo costretti a segnalarlo lo stesso: il 2025 si è chiuso ancora una volta con una forte anomalia termica positiva, risultando a Prato il terzo più caldo di sempre. L’anno meteorologico 2025 segue a ruota come terzo più caldo il primo in classifica (2022) e i due secondi più caldi (2023 e 2024). Insomma, gli ultimi quattro anni sono stati i più caldi nella climatologia ufficiale pratese. Non se ne cava le gambe, ma abbiamo speranza che, pure in un trend positivo difficile da scalzare, possa capitare prima o poi qualche annata più normale. È stato anche un anno molto piovoso, seguendo un ciclo col segno “più” iniziato nel 2023. Molti mesi si sono chiusi in sopra-media pluviometrica e anche la frequenza dei giorni di pioggia è stata superiore alla media climatica. Il 2025 ANNO CALDO MA PIOVOSO Questo il quadro delle temperature medie e precipita...